Doodle Studio co.me

YUPPYDOO…DLE

È giovedì mattina.
Si preannuncia una giornata lavorativa intensa e faticosa.
Ma prima di aprire la posta elettronica e mettere in moto le sinapsi, optiamo per una corsetta tonificante attraverso il “petaloso” giardino del web.

E così che, come spesso accade aprendo il browser, troviamo un Doodle a darci la giusta carica.

Il Doodle, letteralmente “scarabocchio”, è la variante sul tema del logo Google, disegnato per celebrare festività, anniversari e le vite di artisti, innovatori e scienziati famosi, grazie alla fantasia dei migliori illustratori del mondo e la tecnica di esperti ingegneri.

Tutto inizia nel 1998, quando Larry Page e Sergey Brin, per comunicare la loro partecipazione al festival “Burnig Man” nel Nevada, aggiungono al logo l’omino simbolo della manifestazione.

Due anni più tardi, nel 2000, assegnano all’allora stagista Dennis Hwang il compito di realizzare il primo doodle per commemorare il giorno della presa della Bastiglia. Il successo è talmente sbalorditivo da indurre la direzione a formare un team stabile di doodlers che, nel 2001, brevetta l’idea con la seguente motivazione: “Sistemi e metodi per indurre gli utenti ad accedere a un sito web”.

Tecnicamente si tratta di destrutturazione del marchio.
Consiste nel mantenere una parte fissa che ne garantisce la riconoscibilità e si aggiunge una “variabile”, che può essere sostituita a piacimento. Così si trasforma il marchio da “firma” a strumento di relazione, mantenendo vivo l’interesse dei consumatori.

Nel corso degli anni lo stile grafico è cambiato moltissimo: dapprima semplice e piatto si è evoluto aggiungendo dettagli animati, fino ad arrivare ai giorni nostri, in cui vengono create vere e proprie opere d’arte in miniatura.

Il doodle che ha segnato la svolte fu quello dedicato al 30° compleanno di PacMan. Cliccando sul logo era infatti possibile giocare realmente al videogioco che per l’occasione raffigurava la scritta Google.

 

doodle pacman

 

Divertire, educando ed informando, è l’obiettivo primario di ogni doodle e la chiavei del loro successo.

Riguardo alla musica, una delle più famose animazioni è sicuramente quella dedicata al 245° anniversario della Nascita di Ludwig van Beethoven. Un vero e proprio gioco in cui, impersonando il musicista, dobbiamo cercare di arrivare a teatro, riordinando gli spartiti delle sue opere. La bellezza dell’illustrazione si sposa alla perfezione con il coinvolgimento nella storia e nell’opera dell’artista.

 

doodle beethoven

 

 

Anche il sociale è un tema di grande importanza nelle creazioni doodle. Basti pensare all’animazione interattiva dedicata a Nelson Mandela per il 96° anniversario della sua nascita, che illustra alcune delle sue frasi più forti ed importanti.

 

doodle mandela

Tutti conosciamo Beethoven e Mandela, ma se vi domandassi chi è John Venn? Bene, una delle missioni dei doodle è anche quella di far scoprire qualcosa di più agli utenti su argomenti e personaggi poco conosciuti come lui. E’ un matematico e filosofo che è passato alla storia per i suoi diagrammi. Nel semplice gioco proposto possiamo scoprire come funziona la sua invenzione logica in modo semplice e divertente.

 

doodle google

Ultima, ma certamente non di minore importanza, anche l’arte viene spesso celebrata con tributi a grandi illustratori, pittori, fumettisti e grafici. Vi riportiamo di seguito il bellissimo doodle animato che rende onore a uno dei più grandi graphic designer di sempre, Saul Bass, passato alla storia per essere l’uomo che ha fatto diventare le sequenze introduttive dei film una forma d’arte.

 

doodle saulbass

 

Belli, interessanti, divertenti e sorprendenti, i doodle sono il riflesso della cultura Google. Assolvono regolarmente ad un compito gravoso: quello di tenere viva la curiosità nelle persone, ogni giorno, in tutto il mondo.

Ma sono utili anche per iniziare una giornata con più leggerezza.

 

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